Telling stories through design. MinaLima studio al London Design Festival 2017

Che ruolo ha il Graphic Designer nel raccontare una storia? Da questa domanda parte l’intervento del duo MinaLima che ho ascoltato qualche giorno fa a Londra al V&A.

Loghi, biglietti, la famosa lettera che Harry non riesce a ricevere, mappe, insegne, cartelli, copertine di libri, packaging, vetrine, etichette di pozioni, gran parte di quello che si vede nei film di Harry Potter è una creazione dello studio MinaLima. Addirittura è stata una creazione manuale al 100% per gli oggetti di scena dei primi 2 film, solo dal terzo hanno iniziato a lavorare al computer.

Quindi grande passione per i dettagli, per la ricerca storica, e la consapevolezza di avere un compito non solo decorativo ma narrativo. Tutto ciò che è graphic design nei film ci racconta un pezzo di storia in più, ci comunica la personalità e ad esempio ha aiutato a tramettere la parte più divertente, lo humor presente nella storia raccontata nei libri ma poco sviluppato nello schermo.

Il pubblico è stato molto attivo e ho apprezzato le domande che sono state presentate agli speaker:

  • “come trovate il modo di riposare, di staccare, tra un lavoro così impegnativo ed un altro?” > Semplicemente non lo facciamo! Ma probabilmente non ne sentiamo nemmeno l’esigenza, perché fare questo per noi non è un lavoro, è uno stile di vita, è fare ciò che ci appassiona. E il tempo passato in questo modo non pesa (troppo). Oppure per ricaricarci cerchiamo di lavorare a dei side projects che ci distaccano mentalmente dall’universo di Harry Potter.
  • “quello che vediamo nei film sono oggetti di vostra proprietà?” > No. Sono considerati oggetti di scena di proprietà della Warner Bros ad esempio. Ma siamo diventati licenziatari di alcuni design quindi abbiamo la facoltà di vendere merchandising che raffigura dei lavori fatti da noi
  • “avete un agente?” > No. Solo il regista, gli attori e poche altre figure normalmente si affidano ad un agente. Costituire uno studio, quindi lavorare insieme, ci ha però aiutato ad avere più visibilità anche nella ricerca di altri ingaggi.
  • “cosa cercate maggiormente nel portfolio di un giovane design che voglia lavorare con voi?” > L’attenzione maniacale per i dettagli, per la ricerca storica e qualcosa che mi faccia capire che ha una genuina curiosità per quello che lo circonda.

Questo incontro si è svolto il 16 settembre 2017 al Victoria and Albert Museum ad è stato parte del programma Global Design Forum al London Design Festival 2017.

Foto by Inga Beretta

 

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